• Home  
  • Nuovo Reddito di Cittadinanza 2026: chi può richiederlo, quanto spetta e quali sono i nuovi requisiti
- Economia

Nuovo Reddito di Cittadinanza 2026: chi può richiederlo, quanto spetta e quali sono i nuovi requisiti

Il Reddito di cittadinanza non esiste più nella sua precedente versione, ma per le famiglie che si trovano in difficoltà economica sono disponibili nuove misure di sostegno. Anche nel 2026 è possibile ottenere un aiuto economico attraverso strumenti pensati per contrastare la povertà, favorire l’inclusione sociale e accompagnare le persone nel mondo del lavoro. Ma […]

Il Reddito di cittadinanza non esiste più nella sua precedente versione, ma per le famiglie che si trovano in difficoltà economica sono disponibili nuove misure di sostegno. Anche nel 2026 è possibile ottenere un aiuto economico attraverso strumenti pensati per contrastare la povertà, favorire l’inclusione sociale e accompagnare le persone nel mondo del lavoro.

Ma come funziona oggi il cosiddetto nuovo Reddito di cittadinanza? Chi può richiederlo? Quali sono i limiti ISEE e quanto si può ricevere ogni mese?

Le misure principali sono due: l’Assegno di inclusione (ADI) e il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL). Vediamo tutte le informazioni utili per capire a chi spettano, quali requisiti bisogna possedere e come presentare domanda nel 2026.

Che cos’è il nuovo Reddito di cittadinanza?

Quando si parla di nuovo Reddito di cittadinanza si fa generalmente riferimento all’Assegno di inclusione, introdotto dal 1° gennaio 2024 in sostituzione della precedente misura.

L’ADI è un sostegno economico rivolto soprattutto ai nuclei familiari che comprendono persone in condizioni di particolare fragilità.

A differenza del vecchio Reddito di cittadinanza, non è destinato indistintamente a tutte le persone con redditi bassi, ma prevede specifici requisiti familiari, economici e di residenza.

Accanto all’Assegno di inclusione esiste il Supporto per la formazione e il lavoro, destinato invece alle persone che possono partecipare a percorsi di formazione, orientamento e inserimento professionale.

Assegno di inclusione 2026: chi può richiederlo?

L’Assegno di inclusione è destinato ai nuclei familiari nei quali è presente almeno una persona che rientra in una delle seguenti categorie:

    • Un componente con disabilità.

    • Una persona minorenne.

    • Una persona con almeno 60 anni di età.

    • Una persona in condizione di svantaggio, inserita in un programma di cura e assistenza certificato dai servizi competenti.

La misura è quindi pensata per sostenere le famiglie che si trovano in situazioni economiche difficili e che presentano particolari condizioni di fragilità.

Non basta, tuttavia, appartenere a una di queste categorie: bisogna rispettare anche i requisiti economici e patrimoniali previsti dalla normativa.

Nuovo Reddito di cittadinanza 2026: quali sono i limiti ISEE?

Uno degli aspetti più importanti per ottenere l’Assegno di inclusione riguarda la situazione economica del nucleo familiare.

Per il 2026 è previsto un limite ISEE non superiore a 10.140 euro.

Sono inoltre richiesti specifici requisiti relativi al reddito familiare e al patrimonio.

Tra le principali condizioni economiche troviamo:

    • ISEE non superiore a 10.140 euro.

    • Reddito familiare inferiore a 6.500 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza.

    • Per determinati nuclei composti esclusivamente da persone anziane o con gravi condizioni di disabilità, la soglia reddituale sale a 8.190 euro annui, sempre con le maggiorazioni previste.

    • Per i nuclei in affitto, la soglia reddituale di riferimento può arrivare a 10.140 euro, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

    • Patrimonio immobiliare, esclusa l’abitazione principale nei limiti previsti, non superiore a 30.000 euro.

    • Patrimonio mobiliare entro i massimali previsti in base alla composizione familiare.

È importante ricordare che questi valori non devono essere interpretati isolatamente: per verificare il diritto al beneficio occorre considerare tutti i requisiti previsti.

ISEE 2026: una novità importante per le famiglie

Tra le novità del 2026 troviamo anche un nuovo sistema di calcolo dell’ISEE per alcune prestazioni familiari e di inclusione.

La nuova modalità riguarda, tra le altre misure, l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro.

Una delle modifiche più significative riguarda la franchigia sulla casa di abitazione di proprietà, che sale a 91.500 euro e può arrivare a 120.000 euro per i nuclei residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane, con ulteriori maggiorazioni per determinati nuclei con figli.

Sono inoltre previste nuove maggiorazioni della scala di equivalenza per le famiglie con figli.

Queste modifiche possono rendere più favorevole il calcolo dell’indicatore economico per alcune famiglie, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.

Quanto si prende con l’Assegno di inclusione nel 2026?

Una delle domande più frequenti riguarda l’importo mensile del nuovo Reddito di cittadinanza.

L’importo dell’Assegno di inclusione non è uguale per tutti, perché viene calcolato considerando il reddito familiare, la composizione del nucleo e gli eventuali requisiti per il contributo destinato all’affitto.

La quota principale integra il reddito familiare fino alla soglia prevista dalla legge, pari a 6.500 euro annui moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza.

Per determinati nuclei composti da persone di almeno 67 anni, oppure da persone anziane insieme a familiari con disabilità grave o non autosufficienti, la soglia di riferimento è di 8.190 euro annui.

È inoltre previsto un contributo per l’affitto, in presenza di un contratto regolarmente registrato, fino a:

    • 3.640 euro annui nei casi ordinari previsti dalla normativa.

    • 1.950 euro annui per i nuclei composti esclusivamente da persone di almeno 67 anni o da persone anziane insieme a familiari con disabilità grave o non autosufficienti.

L’importo effettivo viene determinato dall’INPS sulla base della situazione specifica della famiglia.

Per quanto tempo viene pagato l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione viene riconosciuto per un periodo continuativo massimo di 18 mesi.

Al termine del primo periodo è possibile presentare una nuova domanda per ottenere il rinnovo per ulteriori 12 mesi, se permangono tutti i requisiti.

Una novità importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda proprio i rinnovi: è stata eliminata la precedente sospensione obbligatoria di un mese tra un periodo di fruizione e quello successivo.

Attenzione, però: la prima mensilità del rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante.

Supporto per la formazione e il lavoro: l’alternativa per chi non ha diritto all’ADI

Chi non rientra nei requisiti dell’Assegno di inclusione può verificare la possibilità di accedere al Supporto per la formazione e il lavoro.

Questa misura è rivolta principalmente alle persone tra 18 e 59 anni che si trovano in condizioni economiche compatibili con i requisiti previsti e che possono partecipare a iniziative di formazione e inserimento lavorativo.

Il programma può comprendere:

    • Corsi di formazione professionale.

    • Orientamento al lavoro.

    • Progetti di qualificazione e riqualificazione.

    • Accompagnamento nella ricerca di un’occupazione.

    • Percorsi di politica attiva del lavoro.

Il SFL non è un sussidio automatico per tutti i disoccupati: per riceverlo bisogna rispettare i requisiti e partecipare alle attività previste dal percorso personalizzato.

Come presentare domanda per il nuovo Reddito di cittadinanza?

La domanda per l’Assegno di inclusione può essere presentata attraverso il portale ufficiale dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.

In alternativa è possibile rivolgersi a un patronato.

Prima di procedere è consigliabile verificare di avere a disposizione:

    • Un ISEE 2026 valido.

    • I documenti personali dei componenti del nucleo familiare.

    • Le informazioni relative ai redditi e al patrimonio.

    • I dati relativi all’eventuale contratto di locazione.

    • Le informazioni necessarie per verificare gli ulteriori requisiti richiesti.

Dopo la presentazione della domanda, l’INPS effettua i controlli necessari.

In caso di esito positivo, il richiedente deve sottoscrivere il Patto di attivazione digitale del nucleo familiare e rispettare gli eventuali obblighi di partecipazione ai percorsi di inclusione.

Il pagamento avviene attraverso la Carta di inclusione.

Quali sono le differenze tra Reddito di cittadinanza, ADI e SFL?

Per comprendere meglio le nuove misure è utile fare un confronto.

Misura Destinatari Finalità
Reddito di cittadinanza Misura non più attiva Vecchio sostegno al reddito
Assegno di inclusione Famiglie con specifiche condizioni di fragilità Sostegno economico e inclusione
Supporto formazione e lavoro Persone tra 18 e 59 anni in possesso dei requisiti Formazione e inserimento lavorativo

Le due nuove misure hanno quindi finalità differenti e non devono essere confuse.

Nuovo Reddito di cittadinanza 2026: cosa sapere prima di fare domanda

Prima di presentare la richiesta è importante verificare attentamente tutti i requisiti.

Avere un ISEE basso non garantisce automaticamente il diritto all’Assegno di inclusione. Bisogna infatti considerare anche la composizione del nucleo familiare, il reddito, il patrimonio e le condizioni personali dei componenti.

Anche chi non ha diritto all’ADI potrebbe avere la possibilità di accedere ad altre forme di sostegno, come il Supporto per la formazione e il lavoro.

Per questo motivo è sempre consigliabile consultare le informazioni aggiornate sul portale INPS oppure chiedere assistenza a un patronato.

Conclusioni: il nuovo Reddito di cittadinanza continua a sostenere le famiglie in difficoltà

Il Reddito di cittadinanza è stato sostituito da un sistema differente, basato principalmente sull’Assegno di inclusione e sul Supporto per la formazione e il lavoro.

Nel 2026 sono state introdotte ulteriori novità, soprattutto per quanto riguarda il calcolo dell’ISEE e il rinnovo dell’Assegno di inclusione.

Conoscere le nuove regole è fondamentale per capire se si ha diritto a un aiuto economico e quali passaggi seguire per ottenere il beneficio.

Chi si trova in una situazione di difficoltà dovrebbe quindi verificare la propria posizione economica e familiare, controllare i requisiti aggiornati e informarsi sulle opportunità disponibili.

Conoscere i propri diritti è il primo passo per non perdere un sostegno economico importante.

 

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 – Cap 83030 – Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV – 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it